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Bio

Mi chiamo Alex Baldaccini, sono nato il 3 aprile 1988 a San Giovanni Bianco, paese di 5000 anime in Valle Brembana, provincia di Bergamo, dove sono cresciuto e dove vivo tutt’ora. Sono perito in elettronica e telecomunicazioni, ho lavorato tre anni come impiegato ed uno come militare, sempre conciliando il tutto con la mia grande passione, la corsa. Corsa, che da settembre 2011 è diventata la mia attività principale, dapprima in alternanza con la scuola da massoterapista, dove mi sono diplomato nel 2013 ed ora con il corso di laurea in fisioterapia che sto frequentando a Varese. Ma andiamo per gradi...

1997 - Le mie prime apparizioni nel podismo non sono state delle più entusiasmanti, basti pensare che alle elementari venni scartato anche dalla selezione della mia classe per partecipare ai giochi della gioventù…

 

2000 - il mio esordio nelle competizioni ufficiali avviene in una corsa campestre di metà gennaio a Bondo Petello, paesino della Valle Seriana e coincise con l’esordio di quella che finora è stata la mia prima e unica società, il Gruppo Sportivo Orobie. Chiusi la gara con un 18°posto, più o meno a metà classifica, niente di speciale, ma nei giorni seguenti passai ore a guardare e riguardare il foglio della classifica col mio nome, leggere i tempi e calcolare i distacchi. Le gare successive seguirono la falsa riga tracciata da quell’esordio, metà classifica era la mia posizione.

 

2001 - In quegli anni mi allenavo praticamente una volta a settimana se andava bene, tuttavia i risultati cominciarono a migliorare e fu così che arrivò anche il primo podio. Corremmo a Zogno, a pochi chilometri da casa mia, 1000mt in pista, si proprio così, io che amo la corsa in montagna ottenni in pista il mio primo podio! Mi ricordo che corremmo con il lutto al braccio, pochi giorni prima si erano consumati gli attacchi al World Trade Center ed al Pentagono. Chiusi al secondo posto in 3’01”. Da quel giorno nella mia testa qualcosa cambiò ed iniziai a piazzarmi con regolarità fra i migliori… nelle garette provinciali almeno…

2006 - Primo anno categoria junior, la mia strada era già chiaramente quella della corsa in montagna, bello correre in pista, sul prato e su strada, ma in montagna era tutta un’altra cosa, mi sentivo a casa. Ed infatti quell’anno sfoderai le mie migliori prestazioni ai Campionati Italiani di corsa in montagna, 5°, 7°, 5°, che mi valsero la convocazione al raduno della nazionale al Pian del Frais, sia pur solamente come riserva, ma per me allora valeva come un’Olimpiade. Mondo tutto nuovo quello azzurro, che mi vide passare dai miei tre allenamenti settimanali al bi-giornaliero, con scarsi effetti nell’immediato…esperienza che mi diede la consapevolezza di poter puntare a qualcosa di buono per l’anno successivo!

 

2007 - I miei avversari dell’anno prima avevano cambiato categoria o smesso di correre, così mi trovai con una bella occasione da sfruttare alla prima prova tricolore. La colsi al volo vincendo la gara e guadagnandomi la mia prima maglia azzurra per gli Europei nei quali dopo una gara in rimonta chiusi 7°! La stagione proseguì al meglio, infilai due vittorie nelle restanti prove degli italiani e indossai la mia seconda maglia azzurra ai Mondiali. In questa stagione conobbi tante persone e buoni amici…

Ah, una curiosità, la prima prova tricolore fu anche la mia prima vittoria da quando avevo iniziato a correre…proprio così, l’ho attesa tanto ma l’ho scelta bene!

 

2008/2010 - Ampio salto temporale, nel mezzo tre anni di lavoro come impiegato, allenamenti dopo il lavoro di notte ed al freddo e risultati altalenanti. Molti dei miei coetanei con cui avevo condiviso le gioie degli anni precedenti che smettevano, ma la costanza prima o poi paga e quella non mi è mai mancata! A settembre 2010 la scelta di provare con l’Esercito, mi arruolo come volontario, passo 4 mesi fra marce, fucili e guardie, allenamento zero!

2011 - Le cose iniziano a migliorare, vengo assegnato al RAS di Courmayeur, reparto sportivo seppur per le discipline invernali, mi guadagno la fiducia dei Comandanti facendo la mia parte senza chiedere niente, loro piano piano capiscono le mie esigenze e mi lasciano un certo spazio per allenarmi.

I risultati iniziano ad arrivare, alla prima prova tricolore chiudo nono ed inizio subito a pensare alle altre due prove dove verranno selezionati sei atleti per i mondiali. Ma ecco la sorpresa, un’atleta rinuncia agli europei per un’indisposizione ed il Settore Tecnico della nazionale decide di dare fiducia a me, avvisato il mercoledì sera parto immediatamente da Courmayeur per essere alla Malpensa la mattina seguente, quasi senza accorgermene, dopo un viaggio interminabile e solo 24ore dopo sono in Turchia, ai 1900mt del Monte Uludag. Ripago appieno la fiducia dei tecnici, sorprendendo anche me stesso chiudo al 6°posto che poi diventerà 5° in seguito alla squalifica di un atleta per doping.

La stagione prosegue alla grande con il Mondiale in Albania dove torniamo a vincere la Coppa del Mondo a squadre dopo qualche anno che mancava!

Ma non finisce qui, ad ottobre c’è ancora il tempo per realizzare forse la più bella prestazione della mia vita atletica, con un grande tempo al Trofeo Vanoni, il secondo assoluto in oltre 50 anni di storia della manifestazione da dove è passato tutto il meglio della corsa in montagna nazionale e non solo.

 

2012 - Da quest'anno potete leggere i miei racconti e le emozioni che cerco di trasmettervi, direttamente nell'area blog del mio sito! Comunque questa è stata una grande annata per me, iniziata con la mancata convocazione agli europei, ma continuata con vittoria e record alla Scalata dello Zucco, poi l'insapettato sesto posto ai mondiali di casa al Tonale, di fronte ad un pullman di amici venuti a sostenermi dalla mia Valle!

Da qui in avanti un continuo crescendo, sulle ali dell'entusiasmo, vittoria e record alla Smarna Gora in Slovenia, vittoria e record al Trofeo Vanoni con 28'21", nomina come miglior atleta europeo del mese di ottobre da parte di European Athletics (federazione europea di atletica) e, per chiudere in bellezza, il risultato forse più impronosticabile, convocazione per gli europei di cross a Budapest con tanto di bronzo a squadre fra i senior!

 

2013 – Un alto anno di grandi soddisfazioni, forse il mio anno migliore, si parte subito con la vittoria alla Ciaspolada, corsa con le ciaspole valida come campionato mondiale di specialità.

In primavera 7°posto agli italiani di cross, a pochi secondi dal podio, nonostante il mancato suono della campana all'ultimo giro che mi ha tratto in inganno facendomi credere che di giri ne mancassero ancora due e 9°posto agli italiani in pista sui 10.000mt con il personale di 30'11".

In estate il vero obiettivo della stagione, i campionati europei in sola salita in Bulgaria, un po' di sfortuna con la febbre che mi colpisce a due giorni dalla gara, ma comunque un argento che significa molto e fortemente cercato, è la mia prima medaglia internazionale a livello individuale! Di nuovo oro a squadre con i miei compagni!

Poi i mondiali, 11°posto in Polonia, 2° posto nella classifica finale di World Cup e di nuovo vittoria al Vanoni!

Inoltre importante cambiamento, diplomatomi presso la scuola da massoterapista a giugno, riesco a superare il test d'ingresso al corso di laurea in fisioterapia, che inizio a frequentare da ottobre presso l'università dell'Insubria, a Varese, entrando inoltre a far parte del cosiddetto college del mezzofondo, progetto che, sulla carta, si poneva come obiettivo quello di imitare i college atletici delle università americane.

2014 - Purtroppo il college mostra subito i suoi limiti, peccato pechè l'idea era ottima, ma vuoi per il fatto che è un progetto appena nato, vuoi per altri motivi, più che fornire agevolazioni agli atleti pone ulteriori restrizioni, in aggiunta al già fitto programma didattico. A maggio sono quindi costretto ad abbandonare il progetto, non prima però di aver vissuto una bella esperienza in Africa, ottenendo un 10°posto ai campionati mondiali universitari di cross in Uganda, dove fui anche il primo europeo al traguardo; ahimè rimarrà la prestazione migliore della mia stagione.

Da qui in avanti un susseguirsi di alti e bassi, un 20°posto agli europei e un 35° ai mondiali di corsa in montagna, ben lontani dalle mie aspettative, inframezzati da qualche lampo, come la seconda vittoria alla Scalata dello Zucco, i podi nelle tappe di World Cup (2° a Bludenz e 3° alla Smarna Gora) e la quarta vittoria consecutiva al Trofeo Vanoni.

A novembre devo anche fare i conti con il primo infortunio serio della mia carriera.

 

2015 - I primi due mesi dell'anno trascorrono nel tentativo di riprendermi dall'infortunio, siccome non mi era mai capitato di averne non so bene come affrontare questo periodo, alla fine però riesco con pazienza ad uscirne ed a marzo ricomincio a correre con regolarità. Non so bene cosa aspettarmi dalla stagione avendo iniziato in ritardo la preparazione, decido di vivere alla giornata.

Fatico un po' nelle prime gare, ma da metà maggio le gambe ricominciano a girare, secondo posto al Trofeo Nasego e secondo posto ai campionati italiani; posso guardare fiducioso agli europei e il raduno a Sestriere mi da la consapevolezza di potermi giocare le mie carte. Riesco ad interpretare al meglio l'atipico tracciato di Madeira, che prevede una prima metà verticale e una seconda parte quasi piatta, BRONZO, dopo aver accarezzato qualcosa di più per un attimo. Quel che contava era tornare nelle posizioni che contano con la maglia azzurra sulle spalle!

A settembre altra grande soddisfazione, 12° ai mondiali e soprattutto torniamo ad essere Campioni del Mondo a squadre, titolo che mancava dal 2011!

Terza vittoria sullo Zucco, 2° alla Smarna Gora, quinta di fila al Vanoni, stagione iniziata male ma poi girata alla grande quindi!

2016 – Qualche acuto e qualche ombra in questa stagione di cui non riesco ad essere soddisfatto al 100%, troppi malanni di stagione mi hanno limitato nella preparazione. Spiace soprattutto non essere stato della partita agli Europei di Arco, su un percorso che mi piace molto.

Mi sono rifatto ritornando (e vincendo) alla Val di Fassa Running dopo 7 anni, davvero magici questi posti. Poi ricordo con piacere la prima vittoria al Trofeo Valli Bergamasche di Leffe ed il ritorno vincente alla Ciaspolada.

Culmine della stagione il 9°posto ai Mondiali di Sapereva Banya (BUL), la maglia azzurra è sempre la maglia azzurra!